SCARICA l’EBOOK A 3,99 EURO SU AMAZON.IT
(formato per Kindle o emulatori per tablet e smart phone)
SCARICA l’EBOOK A 3,99 EURO SU LULU.COM
(formato Pdf)
Adalgisa Marrocco
Bile
Racconti
***
©2012 @orsatti63 eBook editions
www.orsatti63ebook.altervista.com
cerchi nell’acqua
(l’ebook è distribuito sulle piattaforme Amazon e Lulu)
—
PREFAZIONE
Bile è un libro fisico. Parole che scorrono veloci e stringono lo stomaco. La sensazione arriva prima ancora del senso logico del discorso. Ed evoca paure profonde, disagio, sensazione che le emozioni estreme, suggerite dai racconti, siano molto più nostre di quanto vorremmo.
Il titolo originario di questi dieci racconti era “Disturbi del comportamento emozionale”: mi ricordava uno di quei manuali d’esame all’università, un esame importante, come “psicopatologia generale e dello sviluppo”, quegli esami che se non li superavi ti bloccavano per anni il ciclo di studi. E proprio la sensazione di blocco, di esame non superato è stata l’emozione che mi ha accompagnato nella lettura. Disturbo della lettura emozionale.
Perché i dieci racconti, disturbano.
Disturbano la quiete dell’anima, disturbano la borghesia di pensiero che vorrebbe queste realtà distanti da noi.
Eppure ti ci ritrovi dentro. Anima e cuore. Imbarazzo e stomaco. Rabbia e fegato.
Ognuno di questi racconti estremi contiene un pezzo di qualcosa che abbiamo dentro. Ti rispecchi in un pensiero, in un comportamento, in un accadimento: una violenza subita, fisica o psicologica, un lutto, un incidente, la voglia di fuggire da una situazione nella quale, coscienti, rimaniamo invischiati.
E quando accade, il dolore psichico diventa fisico. Come dice l’autrice “vita da inghiottire”.
Le storie sono estreme, approcci all’esistenza definiti “malati”, cartelle cliniche.
Ma quanto sono davvero distanti dai dolori della nostra esistenza?
Adalgisa Marrocco, estremizzando comportamenti e dolori, ha colto l’essenza del dolore stesso, quello che tutti abbiamo vissuto e viviamo, nella ricerca di inutile e disperata di razionalizzare o reprimere emozioni e sentimenti.
Emozioni che entrano nelle ossa. Che diventano carne. Bile.
Sonia Ferrarotti, psicoterapeuta e regista teatrale
—
SCHEDA
Cosa sono i disturbi del comportamento emozionale?
Sono gli omologhi esistenziali di alcuni dei disturbi del comportamento alimentare classificati dalla scienza medica. È questo il parallelismo che fa da impalcatura alla mia breve raccolta di racconti.
Cuore come bocca. Sentimenti come cibo. Reazioni e azioni come manifestazione di disagio alimentare.
Emozioni, eventi e vite da inghiottire, vomitare, masticare, sputare. Queste dieci storie hanno tutte come protagonista l’approccio malato all’esistenza e ai suoi derivati. Sono dieci cartelle cliniche contenenti sintomi di disagi emozionali, diagnosticati attraverso la narrazione esterna.
—
Adalgisa Marrocco è nata a Terracina (Latina) il 14 febbraio 1991, ma è cresciuta a Fondi (Latina) ed attualmente vive a Roma. Fin da piccola sviluppa uno smodato amore nei confronti della scrittura. Durante gli anni delle superiori avviene il suo primo incontro con il mondo del giornalismo, iniziando a collaborare come redattrice della sezione cultura e spettacolo del free-press studentesco Zai.Net. Nel 2010 consegue la maturità scientifica presso il Liceo “Leonardo da Vinci” di Terracina. Nell’aprile 2011, entra nella redazione di Ghigliottina.it, settimanale on-line per cui ancora adesso si occupa di analisi politico-economica. L’agosto dello stesso anno diventa responsabile della sezione “politica ed attualità” della testata di contro-informazione Exit. Dopo un anno sabbatico passato lontano dai banchi, nell’ottobre 2011 riprende gli studi e si iscrive al corso di laurea in Lingue, Culture, Letterature, Traduzione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” a cui è tutt’ora iscritta. Risale invece al marzo 2012 una nuova collaborazione editoriale con Ottavo News, testata che si occupa di cronaca romana e, in particolare, del mondo dell’VIII Municipio capitolino. Tra i suoi obiettivi futuri quelli di continuare l’avventura del mondo del giornalismo, di ottenere la laurea triennale in Lingue e proseguire poi gli studi con l’iscrizione ad un corso magistrale in Comunicazione. Intanto nel cassetto, oltre quello di diventare una buona giornalista, rimane il sogno di riuscire a pubblicare i suoi racconti e non rompere mai il fidanzamento ultradecennale con l’amata scrittura.
SCARICA l’EBOOK A 3,99 EURO SU AMAZON.IT
(formato per Kindle o emulatori per tablet e smart phone)
SCARICA l’EBOOK A 3,99 EURO SU LULU.COM
(formato Pdf)
Su Amazon e Lulu Equilibrismi di Dora Ridolfi - @orsatti63 eBook Editions
SCARICA QUI SU AMAZON L’EBOOK PER KINDLE
SCARICA QUI SU LULU L’EBOOK IN PDF
Equilibrismi è un libro che lacera. Taglia la carne, le presunzioni che si hanno di se. E’ un libro che ti lascia senza fiato, descrive pezzi delle nostre città che non guardiamo, che non capiamo, che non sentiamo nostre. Svela le ipocrisie di una società che tollera, nel segreto, e condanna nel pubblico. Mostra umanità, pensieri, idee, speranze, dolore, amore. Veri, spietatamente colorati e veri.
E’ un libro, Equilibrismi, scritto da due 50%. Da due donne che descrivono la trasformazione, lo sguardo del cambiamento, la transessualità. Calandosi dentro le storie delle transessuali che raccontano. Mille voci, e un tentativo di narrare senza giudicare, superare i propri limiti di genere e di educazione. E’ un libro onesto e poetico, dove anche nel dolore – e ce n’è tanto di silenzioso dolore – e nell’esclusione c’è una traccia di speranza. C’è il sogno.
Ho conosciuto solo uno di questi 50%. Un anno fa. Venne a farmi delle domande su un mio libro. Parlammo di Italia, di politica, di mafie e di declino culturale. E di giornalismo. Due colleghi consapevoli di quello che stava succedendo in questo paese. Stavo girando in quei giorni un documentario sul movimento Lgtb. Parlammo anche di quello. Poi, dopo qualche giorno, mi arrivò una mail con un allegato. Questo libro. E una richiesta: “mi fai sapere che ne pensi?”. Mi aspettavo un lavoro giornalistico, mi trovai davanti a un incredibile racconto per frammenti.
Quello che penso di questo libro è evidente. Appena iniziata questa avventura di un progetto editoriale lo pubblico. Perché Equilibrismi è un libro che deve essere pubblicato. Che deve entrare nel flusso della narrazione collettiva della nostra società.
Ciao Dora (a tutte e due i 50%)
Pietro Orsatti
***
Dora Ridolfi
Nata in una città del nord Italia nella seconda parte degli anni Settanta, Dora Ridolfi è da sempre alla ricerca del proprio punto fermo nell’oscillazione fra identità.
Dopo aver compiuto studi classici, si è specializzata in filosofia del linguaggio. Oggi vive a Roma e per lavoro scrive pensieri per altri.
Dora Ridolfi è lo pseudonimo di un’acrobata che oscilla nel mondo aggrappata al trapezio dell’indefinitezza.
‘Equilibrismi’ è il suo primo libro.
“Equlibrismi” di Dora Ridolfi #ebook in uscita il 10 giugno su Amazon e Lulu. Storie attraverso gli occhi della transessualità – collana “cerchi nell’acqua” – @orsatti63 eBook editions
——
Dall’introduzione del libro
In matematica il punto di equilibrio di un sistema dinamico è il punto che rimane fermo nell’evoluzione del sistema. In fisica si dice che un corpo è in equilibrio meccanico quando la sua posizione è in quel punto nello spazio delle configurazioni in cui il gradiente dell’ energia potenziale è nullo. In matematica e in fisica quindi l’equilibrio è ciò che rimane stabile dentro un sistema in cui si producono delle variazioni di tempo, di spazio e di velocità .
Ognuno è alla ricerca di un equilibrio. Di un punto fermo. Di qualcosa dentro di sé che resti fisso e riconoscibile al di là delle variazioni continue e inesplicabili che avvengono attorno.La nostra vita intera è una lunga peregrinazione alla ricerca dell’equilibrio. Più che nella soluzione però siamo esperti nella ricerca. Il viaggio in questo caso è più importante della meta e il mezzo della ricerca è più importante del suo fine.
Chi cerca il proprio punto fermo nell’oscillazione fra identità è, di tutti i cercatori di equilibrio, il più ardimentoso, visto che sceglie di rinunciare anche ai pochi elementi certi di cui gli altri sono dotati.
Chi cerca un equilibrio nell’oscillazione fra maschio e femmina è un equilibrista, un saltimbanco, un acrobata che oscilla nel mondo aggrappato al trapezio dell’incertezza.
Il suo punto di equilibrio sarà mobile, instabile, costantemente a rischio di essere perduto e perennemente da ritrovare.
Chi, nella ricerca dell’equilibrio, viaggia su un filo sottilissimo, senza rete di protezione, chi trema e rischia di cadere ad ogni passo, chi ha paura eppure continua a camminare sospeso è un equilibrista più singolare e più ardimentoso , per questo merita l’ applauso commosso di tutti noi
————
Dora Ridolfi
Nata in una città del nord Italia nella seconda parte degli anni Settanta, Dora Ridolfi è da sempre alla ricerca del proprio punto fermo nell’oscillazione fra identità.
Dopo aver compiuto studi classici, si è specializzata in filosofia del linguaggio. Oggi vive a Roma e per lavoro scrive pensieri per altri.
Dora Ridolfi è lo pseudonimo di un’acrobata che oscilla nel mondo aggrappata al trapezio dell’indefinitezza.
‘Equilibrismi’ è il suo primo libro.

Storie attraverso gli occhi della transessualità - collana “cerchi nell’acqua” - @orsatti63 eBook editions
——
In matematica il punto di equilibrio di un sistema dinamico è il punto che rimane fermo nell’evoluzione del sistema. In fisica si dice che un corpo è in equilibrio meccanico quando la sua posizione è in quel punto nello spazio delle configurazioni in cui il gradiente dell’ energia potenziale è nullo. In matematica e in fisica quindi l’equilibrio è ciò che rimane stabile dentro un sistema in cui si producono delle variazioni di tempo, di spazio e di velocità .
Ognuno è alla ricerca di un equilibrio. Di un punto fermo. Di qualcosa dentro di sé che resti fisso e riconoscibile al di là delle variazioni continue e inesplicabili che avvengono attorno.La nostra vita intera è una lunga peregrinazione alla ricerca dell’equilibrio. Più che nella soluzione però siamo esperti nella ricerca. Il viaggio in questo caso è più importante della meta e il mezzo della ricerca è più importante del suo fine.
Chi cerca il proprio punto fermo nell’oscillazione fra identità è, di tutti i cercatori di equilibrio, il più ardimentoso, visto che sceglie di rinunciare anche ai pochi elementi certi di cui gli altri sono dotati.
Chi cerca un equilibrio nell’oscillazione fra maschio e femmina è un equilibrista, un saltimbanco, un acrobata che oscilla nel mondo aggrappato al trapezio dell’incertezza.
Il suo punto di equilibrio sarà mobile, instabile, costantemente a rischio di essere perduto e perennemente da ritrovare.
Chi, nella ricerca dell’equilibrio, viaggia su un filo sottilissimo, senza rete di protezione, chi trema e rischia di cadere ad ogni passo, chi ha paura eppure continua a camminare sospeso è un equilibrista più singolare e più ardimentoso , per questo merita l’ applauso commosso di tutti noi
————
Dora Ridolfi
Nata in una città del nord Italia nella seconda parte degli anni Settanta, Dora Ridolfi è da sempre alla ricerca del proprio punto fermo nell’oscillazione fra identità.
Dopo aver compiuto studi classici, si è specializzata in filosofia del linguaggio. Oggi vive a Roma e per lavoro scrive pensieri per altri.
Dora Ridolfi è lo pseudonimo di un’acrobata che oscilla nel mondo aggrappata al trapezio dell’indefinitezza.
‘Equilibrismi’ è il suo primo libro.
Bozza della copertina di “Equilibrismi” il quarto #ebook per il lancio di @orsatti63 eBook editions in uscita il 10 giugno… Il 30 maggio si inizia con “Porcilandia” di Sebastiano Gulisano, il 5 giugno si prosegue con “Eco MUOStro a Niscemi” di Antonio Mazzeo, il 10 “Equilibrismi” di Dora Ridolfi e il 15 “Italian Tabloid” di Pietro Orsatti. Si inizia con due collane: “Cerchi nell’acqua” dedicata a romanzi e racconti e “Come pietre” dedicata a inchieste e reportage.
Damme na ragione, pure mezza. Damme na storia da raccontà, da fatte venì li brividi lungo er filo de la schiena.
Damme na ragione, pure mezza, n’anticchia, gnente. Me basta poco, na botta de dietro, un filo de vento, l’occhi tua che me lassano pe’ tera. L’occhi tua che me fanno pensà che ‘n giorno na botta de vita se la dovemo regalà. Io e te. A fregassene de la fame, de le parole che se semo detti, degli sbreghi che se semo fatti vivenno.
Damme na ragione, pure mezza, pure ‘n sospiro. Na roba che memmanco se riesce a ascoltà. Damme na vita, la stessa che te vojo dà io. E poi ridamosele indietro tutte ‘ntere. Ste vite nostre.
Damme l’occhi tua, io pe’ datte quarcosa ‘n cambio te darò la bocca e tutte le parole che ce s’impicciano dentro. Che so tante, troppe e spesso so pure stronzate.
Ma nun ne chiede de parlà d’anima, fiori, e de capì pe’ forza quello che proprio nun riesco a capì. Nun me chiede smancerie e parole ben educate. So fatto de carne e con tutto quello che sei vojo trombà. Co li capelli tuoi, la schiena, li sentimenti, le gambe che te tengono dritta e le braccia che me stringono forte che quasi me manca er fiato. Co le tue risate e le tue lacrime e le tue mani che me scavano er petto. So fatto de carne e nun c’è ragione che io nun lo sia. E te, come me, de carne vivi. Della tua e della mia.
Fonte pietro Orsatti - appunti per un nuovo lavoro e altr