@orsatti63 - una cantata dal basso e altre storie

Il progetto @orsatti63

"@orsatti63 eBook editions" è una piccola casa editrice appena nata che ha scelto di puntare al mercato dell'editoria digitale, degli ebook. Pensati come libri tradizionali, alla ricerca della qualità e di storie che valga la pena raccontare. Con un chiaro progetto editoriale e estetico. Parte con una pattuglia di autori e intende promuovere e pubblicare nuove firme che si vedono troppo spesso escluse dal mercato. Si mette in rete e vuole creare una rete di singoli e soggetti collettivi, perché crede fermamente che solo la collaborazione, l'ibridazione di storie, l'ascolto, possano sottrarci dall'omologazione culturale del marketing editoriale.

Pietro Orsatti

Uno che scrive, nato a Ferrara, ha vissuto a Roma e ora in un borgo della Tuscia dove ha trovato tregua. Ha lavorato per troppe testate giornalistiche per ricordarle e citarle tutte. Ha pubblicato due libri (“A schiena dritta” e “L’Italia cantata dal basso”) e sta per pubblicare due romanzi (“Nuddu” e “Italian Tabloid”). Ha pubblicato anche tre ebook (“Roma, un reportage” , “Il Lampo verde” e “Utopia Brasil”). Ha diretto più di venti documentari e scritto o collaborato alla stesura di nove spettacoli teatrali.
Oggi sta lavorando per portare “Il Lampo Verde” anche a teatro. E ha iniziato a fare l’editore di eBook. Pubblicando solo quello che leggerebbe.
Ha una buona memoria e gli piace mischiare la propria esperienza con quella degli altri per mitigare le proprie nevrosi.
Cammina troppo.

http://orsattipietro.wordpress.com

Manca poco. Gli ultimi ritocchi, le ultime bozze da verificare. A giorni la pubblicazione di Italian Tabloid di Pietro Orsatti

Ecco intanto l’anticipazione di alcune pagine del romanzo.

Bernardo era terrorizzato. Se si scopriva che era stato lui a far quasi saltare l’operazione a Viale Lazio e a causare, con quella minchiata che aveva combinato, probabilmente anche la morte di Calogero Bagarella, Liggio lo ammazzava. E lo ammazzava pure Totò che a Bagarella lo vedeva come un fratello maggiore. Doveva fare di tutto per scaricare la colpa di quello che era successo su qualcun’altro. Su Damiano Caruso. Quello non contava una minchia ed era sempre uno che combinava guai. E poi chi se ne fotteva di uno degli uomini di Di Cristina. Ma la doveva montare bene quella storia. Fin da subito. (segue…)